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“Aphiemi e Hilaskomai”

Artista: Salvatore Gerbino

Artist rating: 10,5

Dimensioni: 50x70 cm

Tecnica: Acrilico su tela

Certificato di autenticità: Si

Cod. Opera: 103479

1.260,00 €

Disponibilità: Disponibile

da Salvatore Gerbino

Contrasto interiore tra, l’atto del perdono come dono fatto a altri e regalo offerto a noi stessi.



 


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Descrizione

Dettagli

Il contrasto interiore dell’uomo verso il perdono visto come dono fatto a altri e principalmente come regalo offerto a noi stessi.

La ragnatela, rappresentazione di una costruzione quotidiana che avvicina l’uomo a Dio, la catena emblema di unione e forza nei rapporti interpersonali, simbolo di libertà e schiavitù, liberazione da un momento straziante, essa con la lacerazione libera uccelli che volano alla ricerca delle gioie della vita e di un amore autentico, e ancora, la corona di spine conferma che Gesù ci ha liberati dalla maledizione del peccato, del quale la spina costituisce il simbolo.

I visi domestici, della donna e del bimbo, vanno osservati come ‘icona’ che manifesta persone prese  come modello da seguire e associata a immagini di personaggi conosciuti che fondano uno stile di vita.

Le verdi chiome e i contorti rami, a fatica si elevano e si presentano liberi nel cielo, fanno corona  al ‘Bimbo Gesù’, non concepito come tutti gli altri uomini, bensì una figura ospite di passaggio nell’umanità e oggi, ne leggiamo ancora i segni della sua presenza; invitano l’osservatore a innalzare lo sguardo verso l’alto e a liberarsi dai contrasti che lo incatenano. 

Al di là dei simboli, è fondamentale il significato che si infonde ad essi in quanto la descrizione reale e il suo significato ovvio può variare di contesto in contesto.

L’Opera “Aphiemi e Hilaskomai” dell’Artista Gerbino, guida il fruitore a una riflessione profonda e lo conduce verso eventi di salvezza.

Poeta e Pittore Salvatore Gerbino

Bio dell'artista
Salvatore Gerbino Poeta e pittore accademico metafisico/surrealista e tradizionale. Nasce a Caltagirone il 23 Maggio 1958 da Rosario e Maria Campanello, quinto di sette figli sposato e ha due figli, tuttora vive e opera nella sua città natale. Divide la sua vita tra famiglia, lavoro, pittura, poesia e teatro. Ha partecipato a importanti manifestazioni di elevato livello culturale e artistico, regionali, nazionali e internazionali, conseguendo riconoscimenti e consensi. La poesia lo ammalia da ragazzo ma solo da adulto cerca il confronto di critici e pubblico. Nelle sue Opere si parla di umanità e di amore e questo rende l’idea di un artista che tiene alta l’idealità interiore, mai banale meritevole di considerazione ai più alti livelli del professionismo artistico. Il suo Curriculum è documento nel sito: “Fantasie artistiche di Salvo” www.salvatoregerbino.it

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