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Autunno

Artista: Michela Lupattelli

Artist rating: 19

Dimensioni: 36,5x50 cm

Tecnica: Olio su metallo ossidato

Certificato di autenticità: Si

Cod. Opera: 101308

1.650,00 €

Disponibilità: Disponibile

Autunno



Olio su metallo ossidato



anno 2020


O

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Bio dell'artista
Michela Lupattelli è Artista, Insegnante, Grafic Designer, Pittrice. Dirige una scuola di Arti applicate dove insegna la magnifica disciplina del fare arte. È un’artista di quelle che fanno dell’attività creativa un’azione vitale. Questi artisti hanno un talento innato e si riconoscono perché sono come quegli asceti che non sanno parlare d’altro che dell’oggetto che colora e da vibrazione al loro vivere quasi che gli esseri “normali” debbano non solo comprendere ma avvicinarsi a quello stile di vita, perché solo così si riesce a dare un senso al tempo, all’amore, alla vita e alla morte . Gli artisti che vivono e operano come vive e opera la Lupattelli hanno il dono di coinvolgere l’osservatore e di entrare negli animi attraverso la catarsi che dall’immagine si genera. È quel bisogno ancestrale che mosse i primi uomini a dipingere le pareti di una grotta o quelli più tardi ad affrescare una chiesa o un castello. È quella necessità di raccontarsi e di ritrovarsi nella condivisione delle emozioni, delle sensazioni e dei sentimenti. Michela Lupattelli fa studi classici al Liceo Mariotti di Perugia poi frequenta la facoltà di Architettura all'Università di Firenze ed è nella Città Medicea storico artistica, rinascimentale, per volontà del popolo e degli dei, che approfondisce la pittura e lo fa nella maniera più assoluta e pura che si possa. Compie uno studio specifico su documenti antichi discernendo tecniche in relazione alle personalità degli autori, studia Cennino Cennini, Giorgio Vasari e gli scritti originali che le hanno permesso di riprodurre sia le tecniche di preparazione dei supporti sia quelle degli strati pittorici. Se la danza e la musica rappresentavano per la filosofia ellenica le arti più eccelse, è evidente che in Michela lo studio dei dipinti antichi è anche desiderio di rivivere nella costruzione dell'opera quel componimento che esercita e vive chi danza o suona. Lei per molti anni studia flauto traverso e danza classica raggiungendo ottimi livelli ed è evidente che nel suo fare arte riesce a convogliare sia l'energia di chi sa dare suono a segni e simboli scritti su un pentagramma sia la grazia di chi ballando dà figura ad emozioni ineffabili che solo la danza riesce a figurare. Lo scopo del dipingere per quest'artista è che si riscopra il desiderio di fermarsi e trasformare il semplice vedere con la vista in guardare col cuore e con la mente. Nascono così altre galassie, altri universi che attingono al passato per espandersi nel futuro, perché l'Arte come diceva Vincent Van Gogh non è il disegnare un volto o una mano quanto il profondo della sua espressione, insomma la vita. Michela Lupattelli racconta del Femminile come tramite tra Cielo e Terra, tra soprannaturale e il materiale, vuole dipingere e raccontarci del cosmo che si rivela all'umano attraverso i segni dello spirito e quelli che sono propri del vivere dell'uomo. Quasi che il tempo scorra al ritmo dell'uomo e delle stagioni, e ha l'ardire in questo mondo veloce e impersonale di fermare il tempo perché chi osserva possa alfine fermarsi a guardare e riscopra i tempi della passione e quelli della bellezza.

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