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IL PIENO (Collezione Dialoghi)

Artista: Giuseppe Scelfo

Artist rating: 15

Dimensioni: 40x30 cm

Tecnica: Pastelli su cartoncino

Certificato di autenticità: Si

Cod. Opera: 109141

950,00 €

Disponibilità: Disponibile

da Giuseppe Scelfo

È un Pieno, pieno di colori. La scelta di usare più colori manifesta una riflessione continua e alternata: l’utilizzo dei colori alimenta l’esplorazione... In questo disegno è come se si confrontassero più parti – la molteplicità che ci coinvolge nella nostra esistenza – che dialoga e si fronteggia.
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Descrizione

Dettagli

In un vagare continuo e la mano utilizza il colore come emanazione del proprio corpo e cuore, nella emozione della creazione. Osservarlo fa rivivere la profondità delle energie da cui nasce. L’idea nasce con il desiderio, dopo aver realizzato una serie di monocromi, di dare vita a una commistione dei monocromi usati in precedenza, quasi a condensare le innumerevoli e diverse sensazioni in un unicum. Anche in questo caso due parti principali si fronteggiano, la mia dualità di essere umano, dove si visualizzano forme che si avvolgono e si snodano, concentrandosi e riflettendo su sé stesse. Poi queste le ho sentite proiettarsi in flutti curvilinei, come soffi nell’aria. Alcuni segni centrali, originati nelle prime fasi del disegno, si sono sviluppati come tracce embrionali, delle sensazioni ancestrali da cui forse nascono gli sviluppi successivi, o futuri di una vita. Anche questa immagine è un mio autoritratto del marzo del 2023! Rigature e flussi curvilinei testimoniano un accordo che dentro esprimo con forme del mio essere. Chi guarda le opere di un artista e le “sente” vuol dire che sta vivendo alcuni dei momenti che l’artista ha visualizzato e che sicuramente comportano analogie.
Bio dell'artista
“ARTISTA / ARCHITETTO. Sviluppo la ricerca visiva dalla fine degli anni’70 attraverso diversi linguaggi, dalla pittura alla ceramica fino alla vetrofusione, dalla fotografia ai linguaggi della video art e al photo-compositing, nelle piccole e grandi dimensioni. Lo spazio, la trasparenza, la luce, sono i riferimenti portanti delle mie opere, insieme alla individuazione dello spazio umano, frammentato, imperscrutabile, tuttavia "trasparente nella sua essenza". Le trasformazioni nel vivere personale vengono visualizzate continuamente nel procedere dei lavori che, non ci sono dubbi, seguono il naturale svolgersi degli eventi e delle mie trasformazioni anche fisiche di età. È come se ogni opera sia una fotografia, un autoritratto che testimoniasse il tempo, il giorno, l’anno. Quindi la trasformazione nel tempo del linguaggio artistico diventa un valore storico ed esistenziale di me e della mia opera. Dopo il diploma di Liceo Artistico mi iscrivo alla Facoltà di Architettura di Roma e nel 1972 mi laureo, nel 1973 gli Esami di Stato. Inizio la professione ma inizio anche a dipingere, spinto dal desiderio fondamentalmente interiore di rappresentare quello che vivo e mi circonda, una sorta di proiezione di me stesso nella complessità delle relazioni della vita già vissuta e che mi si apriva davanti. La professione e il lavoro come docente di disegno e storia dell’arte nella Scuola secondaria superiore (liceo scientifico) mi fanno vivere la progettazione in forme diverse e mi attraggono verso l’esperienza pittorica e scultorea, ma la svolgo prevalentemente con la pittura, dove il tema della imperscrutabilità e complessità dell’essere umano hanno parte predominante. Il lavoro mi fa tendere verso l’indagine sulla trasparenza e il movimento, quindi lo svolgersi naturale verso le esperienze delle ceramiche, degli smalti e del vetro in vetrofusione e del video che prima sperimento con il super 8 e ora con la videocamera. Su youtube ho la mia pagina personale in cui ho inserito la mia produzione di corti di video arte. Ho esposte le opere in alcune personali e collettive a Roma (per es. Palazzo Valentini, Palazzina Corsini in Villa Pamphili, Dependance di Villa Torlonia,). Scritti di Emilio Villa, Dario Micacchi. Esperienza entusiasmante nel giugno del 2019 con la partecipazione al Macro di Via Reggio Emilia (Roma) negli Atelier per una settimana con pubblicazione del fascicolo, dove ho realizzato cinque teche in plexiglass e vetro di Murano di cm.70x50 con allestimento in continuo di cm. 300x50 e vendibili anche separatamente, per rappresentare l’inganno della natura artificiale. Recentemente partecipo al circuito di Rome Art Week, con mostre dal 2017 e a seguire fino al 2023 con il mio Open Studio

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