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L'Invasione XX12

Artista: Luca Puglia

Artist rating: 35

Dimensioni: 105x52 cm

Tecnica: pigmenti su tela

Certificato di autenticità: Si

Cod. Opera: 105960

5.500,00 €

Disponibilità: Disponibile

da Luca Puglia

pigmenti su tela
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Bio dell'artista

Luca Puglia nasce a Roma il 3 Gennaio 1972. Sin da giovane è attirato dal mondo invisibile e perciò inizia a disegnare per esternarlo. Dedica i suoi studi alle materie umanistiche Filosofia /teologia per scrutare e trovare le vie dell'inaccessibile; quindi non fa studi artistici, in quanto non interessato alla tecnica, che sentiva apprendere istintivamente, ma sulla forma. La sua ricerca verte sulla verità ontologica e, per raggiungere l’obiettivo e renderlo visibile, si avvale di tecniche istintive.

L’ambiguità della comunicazione introduce una varietà di significati multiformi: la sua pittura ad olio è un linguaggio in cui il significante è in costante fluttuazione e trova nella polisemia la sua ragione espressiva. La sperimentazione, nella sua pittura, diviene poi la prova della sua qualità; infatti nei suoi quadri il messaggio è multiforme e metamorfico. Si colloca in quello spazio incerto che sta nel mondo tra il ponderabile e l’imponderabile. Nel processo di realizzazione delle sue opere, mostra la combinazione di capacità artistiche e pulsioni emotive in un bilanciato mix di istinto e sentimento. Ottiene superfici corrusche, dove il colore si coagula in un magma di sfumature e ritmiche increspature che testimoniano il carattere fluido e metamorfico della natura dell’artista, che entra a far parte della composizione e diventa, così, una struttura più ariosa, volumetricamente scandita da zone di luce e di tenebre, ossia pieni e vuoti che rendono originale un lavoro non privo di riferimenti al mondo dei fenomeni naturali invisibili. Suggestioni, impressioni cromatiche che introducono in atmosfere contemplative.

Cosa sono le forme? Nella realtà è forma tutto ciò che ha un perimetro, con il quale un oggetto o un soggetto si differenzia dal resto dell’esistente, e nel quale si definiscono le sue caratteristiche visive e tattili. Le forme dell’arte nascono nella visione (o immaginazione) dell’artista, ma rimangono pur sempre delle forme.

La PugliArt si costruisce per organizzazione di forme e si differenzia dalla più generica arte astratta, costituendone al contempo un ampliamento da intendersi come possibilità di creare immagini pugliane, spinte ai limiti per portare il tutto ad un allargamento del concetto stesso di creatività artistica, in quanto produce una notevole serie di tendenze innovative che finiscono per sconfinare nell’ignoto. Puglia anche quando invece di usare il sangue, usa i colori ad olio mantiene lo stile, la composizione e il tocco.

In Luca Puglia vi è sempre la sintesi della matrice fondamentale di tutta l’esperienza artistica contemporanea.

Da ieri ad oggi è padrone di tecniche da lui sperimentate per evitare il deterioramento delle opere realizzate con materiali biologici. Questa sua forma mentis lo conduce sempre all'estremo arrivando ad utilizzare il liquido seminale e il proprio sangue entrambi per la loro forte carica vitale e colorante.

Oggi lo possiamo definire il pittore che dipinge con il proprio sangue, non solo: utilizza anche colori ad olio, pigmenti. Di conseguenza abbiamo una notevole produzione di opere realizzate con solo sangue, con sangue miscelato al colore e con solo colore.
Per questa sua caratteristica è definito da molti 
il maestro del colore e medium di verità arcane.

A MILANO il giorno 11 novembre 2016, l’introduzione a "ENERGIA DEL COLORE " - PugliArt - RH 0 positivo" spiega che i primi colori utilizzati dai primitivi furono il rosso, per il suo significato simbolico e spirituale, ossido di ferro e nero. Ematite dal greco, hema = sangue, quindi l’"Emopittura" di Puglia ha il sangue come medium storico-pittorico, ottenuto tecnicamente attraverso un prelievo per iniziare “le danze sacrificali” basate sulla sua artistica sanguigna energia cromatica che rievoca le origini, ma aggiornate in una figurazione drammatica, tra luci e ombre odierne di elevata saldezza compositiva. La plasticità del coagulo è evidente; Luca normalizza il sangue affinché sia considerato per le proprietà pigmentanti dei globuli rossi e per dipingere altre cose. Quali cose? Cromatici nuovi concetti spaziali sentiti come parte biologica di sé.

Un vero artista in carne, ossa e sangue.

Luca Puglia nelle opere monocolore concilia forze opposte nell’equilibrio compositivo, che viene sottomesso a un ordine controllato. Interpreta la realtà mutabile delle cose al di là del loro aspetto, dipinge con colori stesi in modo molto espressivo adottando un linguaggio composto da sonorità pittoriche che includono impulso gestuale e impaginazione dinamica.

Si riconoscono le pennellate/spatolate, esplicitate come strumento finalizzato all'espressione artistica. L’opera stupisce l’osservatore invitato a percorrere un viaggio concettuale attraverso l'arte contemporanea. Lo stile controllato e volutamente direzionato, in alcune zone evidenzia un maggiore dinamismo. L’azione di Luca comprende la sperimentazione di movimenti spaziali creando un nuovo senso di profondità.
Certe opere d'Arte di Luca Puglia sono monocromi, altre sono variazioni di tinte che cromaticamente mostrano un tavolozza coerentemente distribuita nello spazio.
Grandiose composizioni modulari evocanti il tessile. Armonie ritmiche orchestrate con musicale e inedita maestria. Accostamenti cromatici sottili, medi e grossi che riprendono il precedente motivo delle spatolate pugliane, collocati in una nuova forma di pittura pastosa e luminosa inframezzata da linee di pittura legate ad una idea del Puglia, resa visibile attraverso il quadro.
Incantevole lo straordinario dosaggio pittorico dei toni neutri con luci diafane che attraversano una pioggia di inconfondibili spatolate pugliane, un movimento inedito creativo e incisivo terminante nella caratteristica conclusiva trasversale di Puglia che rimette in discussione tutto l'operato artistico.

Geniale.

In una sua opera vedo una tempestosa gestualità pittorica di grande potenza espressiva: luci, ombre e dinamismo artistico al servizio della graffiante plasticità dell'opera.
Luca Puglia emana una energia travolgente, una forza pari a quella degli elementi della natura che si scatenano dando origine a manifestazioni aggressive di dominanza blu.

Se vogliamo capire la PugliArt non dobbiamo chiederci cosa rappresenta di già conosciuto, ma come (non cosa) traduce in immagini, il non conosciuto.
Altre opere sono di sapore marittimo, ma stilisticamente coerenti con la 
pugliart. C’è un quadro dove lo stile è profondamente piovoso e multidimensionale; il verde evoca una traccia di natura sciolta nell'acqua. Esiste un quadro rettangolare, tra i miei preferiti, eseguito a sangue su tavola che presenta una ondulata inclinazione delle stesure sanguigne e gioca sull’effetto del sangue a contatto con il legno, due sostanze naturali che, interagendo con l’artista in senso trasversale, creativo e artistico, assurgono a nuova vita elevandosi nell’intreccio delle sapienti forme di filamenti ed eleganti onde sinuose che danzano piangendo al centro poche gocce di sangue, quanto basta per simboleggiare la sacrificale e poetica azione pittorica di Puglia.

Penso che la profondità centrale incorniciata, sia la base che fa emergere la danza di linee che attraversano la composizione bi-quadra. Il modo pugliano e incisivo di deporre il pigmento orizzontalizzando, verticalizzando e ondulando, attraversa tre dimensioni e una di queste (la più scura o oscura), va verso l'ignoto.

L’emblema del sangue pugliano risiede in buona parte in questa opera - Autore: Luca Puglia - titolo: Ritratto concettuale 03 - tecnica : sangue e colore ad olio spatolato su tela - dimensioni : cm.180 x 80 anno: 2016

L’arte nasce dal desiderio dell’uomo di rivelarsi all'altro per ciò che è nella sua natura spirituale. L’intuizione dell’artista Luca Puglia non nasce da un'immagine che ha nella mente, ma per sua stessa ammissione da una spinta interiore, che lo conduce davanti alla tela, non sapendo mai cosa realizzerà. Lui stesso dice che, per dipingere, deve raggiungere lo stato di vuoto mentale: diversamente duplicherebbe ciò che sta già vivendo nella mente. Alla fine di ogni opera, diventa spettatore della stessa per capire cosa ha realizzato.

Ciò investe l’area della comunicazione. Luca, per riuscire nella sua opera comunicativa, rompe con il passato, analizza nuovi orizzonti, va al di là delle comuni regole creative e comunicative, plasma un suo stile, una sua forma e, con la sua opera, definisce nuovi canoni artistici. Il talento di Luca non è acqua, “ma sangue che è assai più denso dell’acqua”. Quando scorre sangue sulla tela il concetto di autoritratto e incluso, perché il DNA, che se ne può ricavare, ne consentirebbe la clonazione che è la riproduzione dell’esistente o dell’esistito, come da sempre fanno certi figurativi che finalizzano il tutto alla sola esibizione delle proprie capacità tecniche. La loro perfezione e il tecnicismo non tengono conto dell’aspetto emotivo, passionale e intimo e perciò non rendono l’idea pugliana del significato che si deve dare all’Arte.

Luca Puglia ha l'arte nel sangue.

Nella voglia di scavare e trovare di Luca, c’è la volontà di scoprire, stupirsi e stupire.

Luca ha capito che, per spingere al limite le doti della sua natura artistica, occorre semplicemente lasciarsi andare nella ricerca di nuove sonorità pittoriche che, una volta trovate, vengono da Luca composte nello spazio del supporto, dando forma all’invisibile inconscio.
L'arte si nutre del sangue dell'artista.

Sulla tela scorre il suo sangue, perché l’arte è il sangue del suo cuore e nell’opera Ritratto concettuale 03 il concetto viene esplicitato con un'azione anche video filmata, che evidenzia e documenta la provenienza del pigmento biologico assieme all'esecuzione pittorico-artistica del Puglia.

Nell’esecuzione di un elaborato ho visto che Puglia accenna al blu sulla sinistra, poi distribuisce il verde nella zona inferiore spatolato verso destra; base sulla quale innalzare le verticali violacee illuminate al centro dal giallo luminoso, contornato con segni grafici circolari.
Una luce che si fa strada tra le tenebre cromatiche e gli ostacoli tentacolari rappresentati da filiformi segni di carattere grafico.

Originale.

La sua vita è uno sporgersi e rischiare, andare oltre il limite, è vita di speranza in ciò che non si vede, mentre altri continuano a rimandare ed aspettare ignorando quasi tutto di ciò che si attende.

Puglia è il “non ancora” che siamo chiamati a realizzare.

Il panorama dell’arte è pieno zeppo di impostori.

Per questo in occasione della procastinata bi-personale a Pavia “Puglia Sandei” sostenni che, per capire che cosa è arte, bisogna prima spiegare cosa non la è. In Arte non mi interessa l'aspetto morale o la tecnica usata, ma il risultato ottenuto in termini di valori artistici. Non mi son chiesto quante trasfusioni ha fatto o deve farsi, ma per quale fine le abbia fatte e che risultati ha ottenuto. Qui il pigmento utilizzato ha una valenza concettuale e simbolica che evoca il sacrificale.

Vi sono tanti pittori che dipingono con il proprio sangue, ma non creano, essi riproducono fedelmente e con bravura artigianale delle figure che potevano benissimo dipingere con tempera rossa, perciò in questi casi potrebbe essere strumentale l'uso del sangue, perché non vi sarebbero fini concettuali, ma solo commerciali.
Il figurativo pittorico è una forma di espressione superata, oggi si usa ancora solo per fini commerciali e per palati superficiali, non artistici. Gli oggetti rappresentati sono una riproduzione più o meno esatta del reale o della pittura che fu.
La missione dell'artista oggi è dipingere l'invisibile non il visibile che vediamo nell'esistenza.
Alla registrazione e riproduzione del percepibile esterno pensano la TV, la telecamera, la fotografia ecc. mezzi che in passato non esistevano e perciò il pittore era invitato su commissione e rappresentare anche il reale.

Il fine dell'artista è creare per comunicare al mondo il bello, il vero e il buono del mondo invisibile.

Esiste una recente opera che evidenzia una bellissima interpretazione della guerra, grondante di una sanguinante drammaticità violenta che oltrepassa la trasversale pugliana.
Luca Puglia ha l’arte nel sangue, durante la performance, dipinge con esso e lo mixa con altri colori. Puglia “si è confrontato con la storia dell’arte attraverso il suo stesso sangue, per concretare umiltà e orgoglio”. Qui il sangue dell’artista non è pigmento preconfezionato, sgorga dalle carni dell’artista medesimo. Per preparare le proprie opere d’arte, l’artista estrae il sangue dalle sue stesse vene e lo trasferisce sulla tela. Dipinge con il proprio sangue e quando Luca lo sente gli dà senso di libertà, specialmente il fatto che sia il suo; rifiuta infatti qualsiasi altro sangue, perché non potrebbe avere relazioni con esso”.

Il suo sangue è il suo corpo, lo usa come materia prima e lo vede non come un artificio culturale, ma piuttosto come un materiale puro.
Non lo usa per riprodurre o rappresentare forme esistenti o esistite come fanno altri, ma per comunicare artistiche emozioni sacrificali di luce e colore.

Puglia è un vero artista.

Molto interessanti sono i quadri di Luca Puglia anche sul versante delle analisi fisico-chimiche operate dall’artista sul colore e sulla composizione, dove inserisce le sanguigne spatolate di emozioni pittoriche ad altissimo livello espressivo.
Nelle differenze fra materia e forma si ritiene che la forma sia un prodotto della cultura, mentre la materia gode di un contatto profondo con le condizioni intrinseche del principio creativo. E’romantico, perciò, constatare che ha utilizzato il proprio sangue per la realizzazione delle opere, perché la presenza, nello strato pittorico della sua sostanza organica, trasforma un dipinto in una drammatica storia d’amore.

MARCO CAGNOLATI

LA STORIA

Luca Puglia entra in confidenza molto presto con le luci della ribalta. Nel 1983 ha lavorato negli studi di Cinecittà per tre mesi nella parte di “un alunno della classe” per la serie televisiva RAI “Cuore” del 1984 diretta dal regista Luigi Comencini, tratto dell’omonimo romanzo di Edmondo De Amici. All’epoca Puglia aveva 11 anni.

Ha recitato anche in Teatro come protagonista nello spettacolo teatrale “Uomini Oltre”, tratto dal libro dello scrittore Fabio Croce. Andò in scena dal 19 dicembre 1999 al 9 gennaio 2000 al Teatro Colosseo RM, regia di Peppe Bosone.

Come pittore è ora noto per la sua unicità e per l’elevato livello artistico delle sue opere. La prima mostra ufficiale fu una personale con opere realizzate con il sangue recensita dal Curatore: Alessio Fransoni: intento di Puglia, per sua stessa dichiarazione, è quello di normalizzare il sangue a colore, usarlo per le proprietà pigmentanti dei globuli rossi.

Prima e durante questo periodo della sua vita assai movimentata, ha esposto sempre nei suoi locali che gestiva (Side Meeting Point -Dalù boutique di Moda) siti a Roma e Londra, quindi abbinando le sue opere pittoriche alle sue creazioni stilistiche, presso anche altri locali quali Piper - Radio Londra - Caffè Latino a Roma. Molti giornali scrivevano di lui in relazione al locale (primo in assoluto in Italia per innovazione per il pubblico “gay”) in quanto non vi era necessità di essere tesserati per entrarvi, perché locale pubblico. Il suo nome circolava sui giornali legato anche all'arte, perché il locale era un tempio/salotto dell'arte dove si esprimevano pittori, musicisti, poeti, filosofi, stilisti, fotografi e artisti . In quel periodo per 7 anni, essendo il locale frequentato da clienti di tutto il mondo, ha venduto circa 400 opere, delle quali non ha traccia a causa di un incendio che devastò l’intero atelier, bruciando tutto, documentazione compresa. Il locale era sito in via Labicana 50 - Colle Oppio (Colosseo). Ha continuato ad esporre in questo modo fino al 2009 a Roma.

Tra il 2009 e il 2010 espone in diversi locali di Padova e allestisce uno stand durante la “Fiera delle calzature” a Milano. Fece anche una esposizione collettiva a Ravenna.
Dal 2010 inizia ad esporre nella galleria “San Vidal” a Venezia. Di lui scrisse anche il pittore critico 
Giorgio Pilla.

Nel 2013 torna a Roma per conseguire altri esami in teologia e filosofia presso la “Pontificia Università Gregoriana” per poi trasferirsi a Milano l’anno dopo.

Luca Puglia seguita ad esporre e riceve considerevoli premi di riconoscimento nazionali e internazionali per il suo magnetico e seducente linguaggio artistico:

2017 Mostra Bi-personale Oltre l'invisibile con lo scultore Alan Sandei presente il critico Marco Cagnolati a Terrazza Coste PV.

2017 Collettiva con tema: “Ferite lacerazioni crepe” a cura di Lorenzo ArgentinoSonia Patrizia Catena presso “Circuiti dinamici” a Milano.

2017 Premio Internazionale Arte Milano per il rilevante impegno stilistico manifestato. Sensibilità e consapevolezza tecnica sono alla base della sua ricerca espressiva. Comitato Artistico

2017 Attestato di Ammissione Premio Internazionale Arte Milano. La selezione del suo operato in occasione di questo prestigioso progetto attesta il valore della sua ricerca stilistica nel panorama artistico contemporaneo. La sua presenza è conferma che la creatività è una delle più importanti forme di trasmissione del sapere. Vittorio Sgarbi

2017 Premio Biennale Leone dei Dogi a Venezia con relativa mostra collettiva (ArtExpòGallery) Hotel Amadeus

2017 Premio Biennale Trofeo Artista dell'anno 5° edizione Cesenatico (ArtExpòGallery)

2017 Trofeo “Art Prize” in French Riviera (a Cannes) per la conferma artistica e creativa delle sue opere in campo Internazionale (ArtExpòGallery)

2017 Trofeo World Art Collection, Genova per aver contribuito alla divulgazione dell'arte nel mondo (ArtExpòGallery)

2016 Trofeo Mercurio D’oro per l’arte, Cesenatico per la qualità artistica dimostrata con la sua creatività. (ArtExpòGallery)

2016 Mostra d’Arte Contemporanea a Carrara “Il tempo nel tempo” - presente il critico Mattea Micello.

2016 Personale Ombre, Luci Emozioni: Energia del colore” presenti i critici Marco Cagnolati e Massimiliano Porro

2016 Palazzo Ruspoli “Sala delle Armi” a Nemi (Roma) mostra collettiva di pittura “Arte in Libertà” con il patrocinio del comune di Nemi .

2016 Trofeo la vela d’oro per l’arte, Cesenatico A testimonianza del suo impegno ,in un percorso artistico e creativo di alto livello (ArtExpòGallery)

2016 a Greccio “Seconda Biennale del senso e della materia” quinto classificato premiato con buono mostra di 400 euro per mostre M.A.C.S a cura di Guido Carlucci

2015 Diploma d'onore "premio città di New York 2015".
2015 Premio Biennale per le arti visive “Oscar dell'arte”, Montecarlo. Impronta creativa.

(ArtExpòGallery)
2015 Partecipa alla mostra itinerante con partenza da Milano, toccando le città di Palermo, Salerno

e Napoli curata da Valeria Modica .Galleria Mamo – Milano.
2015 26^ Mostra Mercato d'arte Moderna e Contemporanea - Arte Padova

2013 mostra collettiva " Arte Carnevale " presenti i critici Franco Zannini e Giorgio Pilla galleria San Vidal Venezia.

2011 mostra collettiva " Biennale a Confronto "presenti i critici Franco Zannini e Giorgio Pilla galleria San Vidal Venezia

2011 mostra collettiva "Pittura " presente il critico Giorgio Pilla e il prof.Gino Pastega galleria San Vidal Venezia.

2011 60 Fiera del quadro ( omaggio al Pittore Sergio Manzo 1936-2000) presente il critico Giorgio Pilla Galleria San Vidal Venezia.

2011 Mostra Collettiva insieme alla personale di Silvio Geat presente il critico Giorgio Pilla Galleria San Vidal Venezia.

2010 Mostra personale "...è Semplice. Banalità del Sacro nella scrittura dipinta di Luca Puglia" presso Atelier Fior d'Acqua curatore Maurizio Martinelli Campo delle gatte Venezia

2010 Mostra collettiva "Estate San Vidal" presenti i critici Giorgio Pilla e Gabriella Niero Galleria San Vidal – Venezia.

2005 Mostra Personale " Personalissima" presso il salotto side meeting point curatore Alessio Fransoni - Roma.

Esposizioni all’estero:

2017 è selezionato dalla galleria Farini Concept nella figura del direttore artistico Roberto Dudine per partecipare alla 19^ edizione “Arte a Palazzo” - Villa Ariston, collettiva Internazionale - Abbazia Croazia.

Settembre 2015 mostra collettiva nella città di Londra, presso la Galleria d’arte Royal - Opera Arcade.

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Arriva la svolta che darà inizio ad una nuova vita artistica: il giorno 11-11-2016 al "Milano Lounge Museum" va in scena la personale Ombre, Luci Emozioni: Energia del colore” (sold out), tra i numerosi presenti scrivono e parlano pubblicamente di lui Marco Cagnolati Massimiliano Porro anche in diretta TV, poi intervengono Giuseppe Bellantonio, Barbara Guarini (pittrice giornalista ), Gloria Negri (giornalista) e il Maestro Michell Campanal (pittore scultore socio della permanente di Milano ) viene intervistato dallo stesso sul canale Video Star e premiato dalla commissione mi.a.m.i. con il certificato di merito artistico / Menzione speciale "Gran Premio "BELLE ARTI MILANO”. La Mostra Personale di Luca Puglia “Ombre, Luci Emozioni: Energia del colore”, inaugurata anche con la partecipazione del noto performer Annibale Gerolamo Covini e la bravissima poetessa Elena Piccinini si è rivelato l’evento milanese dell’anno. Event manager Salvo TrovatoAlan Sandei creative studio assistent.

Il prof. Marco Cagnolati (critico coniatore del termine “PugliArt ”) intervistato da Michel Campanal l’ 11 novembre 2016 in diretta TV a Milano su VIDEOSTAR dichiarava: Luca Puglia “è un vero artista”. E’ un’affermazione che abbiamo già sentito, ma nel suo caso è calzante, perché lo è innanzitutto come stile di vita. Dipinge l’invisibile con il suo sangue; possiamo dire che è un artista di tipo “RH 0 positivo” che spatola luce, colore e sangue su tela e tavole, creando innovative e dinamiche composizioni spaziali, che trasmettono energia pittorica ed emozioni nuove, dense come il suo sangue. Non è astratto né informale; è PugliArt; è unico. La parola Arte è molto abusata, siamo abituati ad usarla per indicare ciò che gradiamo in misura superiore alla norma, perciò chiamiamo Arte le cose che ci piacciono particolarmente, ma non sempre ciò che ci piace è arte. Certamente la è quella di Puglia. A suo agio davanti alle telecamere è intervistato per quattro volte sulle sue attività dall’attrice e presentatrice Irene Cinti (Lady the Voice) – Web TV, ha superato subito le 1.000 visualizzazioni.

Hanno di Luca Puglia scritto, parlato e video ripreso:

il giornalista Alessandro Rizzo il francese critico pittore Jean Charles Spina, il critico e direttore di Artexpò Mariarosaria Belgiove, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, il critico d'arte Massimiliano Porro, il Critico d'arte Matteo Micello, l'editorialista Sandro Serradifalco, il perito d'arte Giuseppe De Rosa, il vicepresidente della Fondazione “Antonio Canova” Renato Manera, la giornalista attrice Irene Cinti ( Lady the Voice ), il video maker Lorenzo Casorati, il presidente dell'accademia arte cultura di Roma Giuseppe Bellantonio, la giornalista Gloria Negri.

Dicembre 2015 mostra a Miami con il patrocinio del Consolato Generale D’Italia e il contributo

 

critico di

Vittorio Sgarbi

Luca Puglia, qui presentato da un pensiero critico che rifugge da ogni ideologia, dai pregiudizi e dall’omologazione, lo inquadriamo in una carriera avviata verso la storicizzazione della sua vita e del suo operato.

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